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Renato Piccione

La vita inumana dei terrestri

Per una cultura planetaria non conformista

L’obiettivo fondamentale di questo libro è quello di fornire un contributo alla costruzione di una cultura planetaria non conformista che ci racconti quali siano oggi, le vere condizioni di vita dell’umanità e di cosa bisogna fare per migliorarle, e in particolare, per offrire un’esistenza almeno dignitosa a tutti i suoi componenti.
Con una prefazione di Nichi Vendola


[…] Vedere la povertà nel suo nesso inscindibile con la ricchezza insolente, ragionare sui diritti e sui rovesci di alcuni miliardi di abitanti del pianeta Terra che danzano sulla fune traballante della sopravvivenza, fotografare la struttura di potere e la sovrastruttura culturale di quella “classe dominante globale” che mercifica e monetizza un mappamondo ridotto a discarica, ri-declinare la libertà come abbattimento del muro della paura e della miseria e della precarietà e dell’analfabetismo: questa è la proposta educativa che cuce ogni pagina de “la vita inumana dei terrestri”. La sintesi è folgorante.
Questo libro allude al dolore di un nuovo parto, di un nuovo partire. Qui lo sguardo dello studioso non si lascia appannare dalla faziosità ideologica, ma neppure si lascia velare da quel distacco accademico che rischia di tradursi in cinismo: Piccione ci dice sempre da che parte sta […]
Nichi Vendola

 

Gli uomini sono tutti discendenti dell’homo sapiens-sapiens, che è comparso in Africa circa 100.000 anni fa dopo milioni di anni di evoluzione, e che intorno a 70.000 anni fa, ha colonizzato l’intero pianeta. Attualmente, dopo 5.000 anni di storia, l’umanità è costituita da 7 miliardi di individui e il pianeta Terra è la loro casa, dove vivono distribuiti in cinque continenti e divisi in 200 Stati.

L’obiettivo fondamentale di questo libro è quello di fornire un contributo alla costruzione di una cultura planetaria non conformista che ci racconti quali siano oggi, le vere condizioni di vita dell’umanità e di cosa bisogna fare per migliorarle, e in particolare, per offrire un’esistenza almeno dignitosa a tutti i suoi componenti.
Non è più accettabile:
– che tre miliardi e mezzo siano poveri e miserabili;
– che un miliardo e mezzo siano senza casa;
– che oltre 5 milioni di bambini muoiano di fame ogni anno;
– che la famiglia americana Walton, costituita da quattro fratelli miliardari proprietari della più grande catena di supermercati del pianeta, ha un patrimonio di 128 miliardi pari alla somma del PIL dei 19 Stati africani più svantaggiati, mentre retribuisce con bassi salari i suoi dipendenti;
– che pochi milioni di terrestri (lo 0,1%), denominati classe dominante globale, operi per conservare la condizione esistente e garantirsi ricchezze e privilegi a scapito dei più poveri e deboli;
– che la vita dei terrestri sia governata dall’O.N.U., un organismo a cui aderiscono quasi 200 Stati, in cui il potere di veto di uno dei cinque Stati che “ha vinto la seconda guerra mondiale”, può bloccare qualunque decisione anche se condivisa da tutti gli altri;
– che un governo planetario e democratico dell’umanità oggi necessario, sia considerato dai più un’utopia irraggiungibile.

Troppa povertà, disuguaglianze ed ingiustizie tormentano la vita dei terrestri. Non sarà mai possibile che l’umanità viva in una condizione di pace, benessere e sviluppo finché ciascun essere umano non sarà posto nelle condizioni di vivere un’esistenza anche frugale ma dignitosa, divenendo titolare di cinque diritti fondamentali: libertà, reddito minimo garantito, casa, salute e istruzione.

  • italiano
  • 2014
  • pp 200
  • EUR 16,00