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Giorgio Delle Donne

Cinque pezzi facili sull’Alto Adige/Südtirol

Le radici del fortuito, fortunoso e fortunato disagio e declino degli italiani dell’Alto Adige

A trent’anni dalle elezioni comunali del 1985, quando a Bolzano il Movimento Sociale Italiano divenne il partito più votato, soprattutto nei quartieri popolari, questa raccolta di saggi ed editoriali cerca di ricostruire le ragioni del declino e del disagio della popolazione di lingua italiana dell’Alto Adige.
Edito da Centro di Cultura dell’Alto Adige
con contributi di Marco Boato, Lidia Menapace, Don Paul Renner, Luigi Spagnolli, Alberto Stenico


L’attuale condizione di costante declino e fortunato disagio degli italiani dell’Alto Adige non è conseguenza di un disegno politico, ma di circostanze fortuite e fortunose che hanno determinato alla fine una situazione fortunata proprio perché gli altoatesini non contano più nulla sul piano politico. E tutto sommato – a parte la pari dignità dei gruppi e delle culture che dovrebbe essere un obiettivo comune nei territori dove vivono da oltre un secolo popolazioni diverse, se l’autonomia fosse gestita in maniera democratica, progressiva e territoriale – anche se non è giusto è meglio così per tutti.
Ma rimane sempre di attualità l’affermazione del Commissario generale civile della Venezia tridentina – destituito dalla carica dai fascisti nell’Ottobre del 1922 perché ritenuto troppo rispettoso della popolazione sudtirolese –, il deputato radicale, docente universitario di pedagogia formatosi in Germania ed ex ministro della pubblica istruzione Luigi Credaro, che, in una lettera scritta al leader socialista Filippo Turati l’11 agosto 1920, scriveva:
 

“[…] Se tu, prima di giudicare, fossi arrivato qui a sentire i socialisti ufficiali tirolesi e gli Italiani dell’Alto Adige, forse saresti venuto a questa conclusione: che si può discutere se si debba rimanere nel Tirolo Meridionale, ma se vi si deve rimanere, più coglionescamente di così non si potrebbe governare.”
 

Indice

PRESENTAZIONE di Giorgio Negri
L’IRONIA DELLA STORIA E L’IRONIA SULLA STORIA Lidia Menapace
IMPRESSIONI DI UN AMICO LETTORE Paul Renner
L’UOMO CHE METTE INSIEME I PEZZI Luigi Spagnolli
IL SUDTIROLO ED I SUOI FONDAMENTALI Alberto Stenico
L’ALTO ADIGE/SÜDTIROL TRA CRONACA E STORIA di Marco Boato

CINQUE PEZZI FACILI SULL’ALTO ADIGE/SÜDTIROL
Durnwalder: chi può dargli torto?
editoriale in: «Alto Adige», 23 Settembre 2001
Politica, storia & cultura all’alba del XXI secolo. Ovvero: Delle difficoltà d’essere altoatesini in Sudtirolo, oggi
in: «Il Cristallo», XLVIII, 2006, n. 1-2, Bolzano, Centro di cultura dell’Alto Adige
Quando i bambini fanno “ooh!”
in: «Il Cristallo», L, 2008, n. 1, Bolzano, Centro di cultura dell’Alto Adige
La storia con/divisa
in: ”Il Cristallo”, LIII, 2011, n. 1, Bolzano, Centro di cultura dell’Alto Adige
La toponomastica come interpretazione del paesaggio, anche politico,
in: ”Il Cristallo”, LIV, 2012, n. 1, Bolzano, Centro di cultura dell’Alto Adige
Storia, memoria, identità

  • italiano
  • 2015
  • pp 180
  • EUR 12,00
rassegna stampa
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